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domenica 9 settembre 2012

Un post chiamato FIDUCIA

La mia personale lotta contro i mulini a vento è iniziata quando ero incinta: gravidanza a rischio, così c'era scritto sulla mia cartella clinica. Tutto questo presupponeva un valzer di esami aggiuntivi a quelli obbligatori che ho deciso di non fare: e non sono una sprovveduta! Io sapevo che stava andando tutto bene! Già dopo i primi mesi, mi ero già stufata delle ecografie, delle visite e degli altri esami perché io lo sapevo che stava andando tutto bene: come lo sapevo? lo sentivo, lo sentivo forte e chiaro e non sopportavo invasioni, consigli, prediche perché io lo sapevo da sola cosa fare. La gravidanza, naturalmente, è stata bellissima: ho fatto il minimo indispensabile (di controlli e visite) ma non ho avuto proprio voglia di altri ed ulteriori esami: non mi piaceva neppure fare le ecografie, io lo sapevo già che la mia bimba era sana, femmina, bellissima, con tutte le sue cosine al posto giusto!
Il parto è stato veloce, forse un po' troppo: ma la mia bimba è così (decisa e determinata).
e da quando è nata la parola che ha accompagnato il processo di crescita è stata fiducia:
la fiducia che si sarebbe attaccata al mio seno, la fiducia che se voleva qualcosa avrebbe trovato il modo di comunicarmelo e la fiducia che io avrei capito. Non sopporto quei genitori con cui mi confronto quotidianamente che rincorrono i figli chiedendo: devi fare pipì? hai sete? hai fame? hai caldo? hai freddo? e, poi, ci lamentiamo che i bambini non parlano... non ne hanno bisogno: c'è sempre qualche adulto che si preoccupa di parlare per il bambino e lo sa già se il suo bimbo ha fame, sonno, caldo, freddo: non c'è bisogno che il bimbo parli!!!
Se la mia bimba ha fame mi dice: mamma ho fame!
Questa è la fiducia che le ho dato: faccio errori, tutti i giorni ma lo sbaglio è l'opportunità che ho di crescere come genitore e non c'è storia: nessuno può mettere bocca perché se devo scoprire qualcosa su mia figlia o sul mio approccio educativo pretendo che tutti gli altri mi lascino la fiducia e il tempo di cui ho bisogno per scoprirlo.




Lo svezzamento è stato una tragedia: non per me né per Siria. A circa sei mesi, Siria sapeva stare seduta perfettamente e stava a tavola con noi... ad un certo punto, mentre io ed il babbo stavamo mangiando lei ha preso un pezzo di pane e se lo è mangiato: aveva i denti, sapeva masticare. Da lì, ho iniziato lessando verdure e cereali e non ho MAI imboccato la mia bimba: lei ha iniziato a mangiare quando è stata in grado di mangiare. Prima di arrivare a questo bello, bellissimo svezzamento mi sono sentita dire di tutto: non ho ascoltato nessuno, ho ascoltato solo Siria, lei lo sapeva!


La fiducia, per me, è stata la chiave e lo è tuttora: io, Siria e il babbo lo sappiamo e, se ancora non lo sappiamo, lo scopriremo insieme con umiltà: perché nessuno di noi ha la chiave della giusta e buona educazione, si tenta, si torna indietro, si cade, ci rialziamo e, tutto questo, lo facciamo con amore e fiducia: fiducia e rispetto per Siria, una personcina bella e formata (anche se ha solo 2 anni e mezzo) che sa già fare tante cose, che sa dirci cosa le piace e cosa no e che sa che i suoi genitori la amano e che sono disposti a sbagliare e cadere insieme e lei.

Nessuno può saperlo se non noi stessi: i consigli (se non espressamente richiesti) non sono graditi!

Questo post partecipa al blogstorming Genitori contro Tutti





6 commenti:

Bellissimo post, Elena!

Dell'ultima frase io farei un manifesto: i consigli - se non richiesti - non sono graditi.

Alessandra

che belle parole, Siria è una bambina fortunata, la fiducia è fondamentale!

ciao!ti ho trovata con il blogstorming e mi è piaciuto molto quello che ho letto...grazie di averle condivise anche un pò con me e la mia lù!

francy

Grazie belle mamme!!! è un piacere leggere quello che avete scritto: non solo per la mia autostima ma per aver scoperto che ci siete... ora vi vengo a trovare!

Ciao Elena. Ti ho scoperta tramite il blogstorming. Questo tuo post dovrebbe leggerlo mia madre.. e avrebbe dovuto leggerlo 30 anni fa.
Condivido ogni virgola di quello che hai scritto. A me è mancata molta di quella fiducia e non voglio commettere lo stesso errore con Beatrice.

Simona

questo post apre il cuore, che bello leggere una mamma che dice di sua figlia "lei sapeva"... quanti errori avrei evitato se avessi ascoltato mio figlio con più fiducia. Soprattutto in fatto di pappa e nanna. Grazie!

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